Satellite:

Felipe Aguila - Battaglia navale senza nemico

a cura di Gaia Pasi


16 February - 19 April 2008

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Il mare, l'immensità e la profondità infinita della massa acquatica, cela un mondo sommerso tanto vasto quanto sconosciuto. Una sola consapevolezza emerge dall'oceano, ed è quella dell'impossibilità di penetrarlo e comprenderlo fino in fondo.

Ci affascina e ci spaventa questo enorme lenzuolo blu che copre gran parte del nostro pianeta e sono infinite le vicende che narrano del legame tra l'uomo e l'oceano; l'uomo si è misurato da sempre con il mare, talvolta ha vinto l'umore dei flutti altre volte è stato inghiottito dagli abissi per sempre.

Il lavoro pensato da Felipe Aguila per il Satellite Project della Galleria Daniele Ugolini  parla proprio di questo rapporto fatto d'attrazione e repulsione dell'uomo nei confronti del mare.

Nella Battaglia navale senza nemico, in realtà il nemico c'è ed è quello più oscuro, imprevedibile e potente: la natura. In vetrina vediamo una piccola nave che lotta disperatamente contro il moto ondoso e la grandine, cercando di evitare l'imminente naufragio. Questo lavoro oggettuale, nasce in realtà da un video le cui immagini sono per metà prese da un temporale filmato dall'artista nel giugno del 2007 e per metà sono frutto di una ricreazione digitale, che ha permesso ad Aguila di costruire le sembianze della nave nella lotta. I suoni e i rumori che accompagnano gli stills, sono composti anch'essi in studio e servono a creare un clima suggestivo, rendendo verosimile ciò che sappiamo essere impossibile. Felipe Aguila commenta così questo lavoro:  "...tutto nasce dal potere ipnotico che hanno queste immagini della grandine su di me: la violenza della natura, il suo potere distruttivo, la fragilità dell'oggetto che si trova in mezzo a un fenomeno del genere. Pensavo di portare tutto questo all'estremo, facendo contrastare la situazione precaria della nave che ingenuamente tenta di restare a galla contro l'instancabile forza della grandine che si scaglia su di lei e delle onde che la sommergono".

L' intervento per il Satellite Project, consiste nel riempimento di una parte della vetrina con bianche palline di polistirolo; sopra questo mare di palline una navicella sprofonda per metà. Il modellino naufrago è realizzato in cartone ed è simile a quello protagonista del video. Una natura leopardiana, madre e matrigna, che affascina e sconvolge l'uomo che la affronta in una sorta di gioco fatto d`equilibri precari, d'incognite sostanziali e di risoluzioni imprevedibili.

Aperto tutti i giorni ore 24/24

FELIPE AGUILA è nato a Santiago del Cile nel 1977, vive e lavora a Torino.

Specializzato in pittura all'Universidad de Chile, facoltà di Arti Visive nel 1998, nel 2000 vince una borsa di studio che gli consente d'iscriversi all'Accademia Albertina di Belle Arti a Torino dove frequenta il corso di pittura fino al 2004.

Mostre (selezione)

 

2007

2006

2005

2004

 

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